02 - Fleboterapia (TRAP)

TRATTAMENTO  DEI  VASI  ECTASICI  DEGLI  ARTI  INFERIORI
(TRAP)

Three-dimensional Regenerative Ambulatory Phleboterapy


Le teleangectasie degli arti inferiori rappresentano un antipatico inestetismo, mal accettato dalle donne, che ne sono le maggiori portatrici rispetto agli uomini. Le cause di questa “malattia” sono legate a diversi fattori: costituzionali, ormonali e traumatici. I capillari ectasici possono esistere anche indipendentemente dalle presenza di varici. Una soluzione al problema nel suo complesso è dato dalla TRAP.
La fleboterapia rigeneretaiva tridimensionale ambulatoriale (TRAP) è l’approccio razionale al trattamento delle vene nel loro complesso sia delle tronculari, delle reticolari che delle telangectasie. E’ una metodica semplice da eseguire e di efficacia costante. Tale metodica è in grado di trattare efficacemente pazienti con vene non visibili a occhio nudo, ma solo con la transilluminazione e i pazienti con varici globose anche operati più volte.

Gli obiettivi della TRAP sono:
1) L’eliminazione della sensazione di gamba pesante
2) La scomparsa permanente di tutti i vasi visibili a occhio nudo e con i mezzi di transilluminazione
3) Tutto questo con un trattamento che non distrugge le vene ma restringe e rinforza la parete venosa dei vasi del circolo perforante, comunicante e superficiale.

La TRAP è in grado di  agire con efficacia e sicurezza anche nelle regioni dove la scleroterapia è rischiosa e le flebectomie non sono attuabili.
Chi fa la TRAP deve sapere che non c’è alcuna differenza, da un punto di vista eziopatogenetico, tra un capillare ectasico ed una grande varice.

Le forze in gioco nella malattia varicosa sono:
1) Ipertensione emodinamica                       
2) Spinta idrostatica

Le cause biologiche della malattia varicosa sono:
1) Stazione eretta
2) Meiopragia della parete venosa (difetto geneticamente trasmesso)

Il trattamento consiste nell’iniettare tutti i vasi visibili di una singola regione dell’arto: vene tronculari, reticolari e teleangectasie. Tramite queste vene (porte) la soluzione (Salicilato 6%) giunge in contatto con le vene perforanti incontinenti. I vasi dilatati a contatto della soluzione si restringono e ritornano continenti ed anche i segmenti venosi non chiaramente patologici si rinforzano impedendo l’insorgenza di nuove ectasie venose. Anche i capillari si restringono e, in molti casi, scompaiono alla vista già nelle prime sedute. Il trattamento rigenerativo non presenta le complicanze abituali della scleroterapia tradizionale obliterativa, ma ugualmente è necessario segnalare la possibile insorgenza di piccole raccolte di sangue, che dovranno essere bucate, di disepitelizzazioni, che guariscono normalmente senza alcun esito cicatriziale e di reazioni sottocutanee che si manifestano con piccoli indurimenti, che scompaiono con il tempo.
Nei punti di iniezione rimarranno per alcuni giorni o per alcune settimane piccole ecchimosi che scompariranno senza alcun esito.  Il paziente durante il trattamento deve indossare le calze elastiche (che saranno portate per almeno 5 settimane dopo la fine delle sedute) e deve camminare e non assumere a lungo posizioni sedentarie (fermo in piedi o a lungo  sedute).    


 


                                        La gamba è divisa in tre regioni funzionali: mediale, posteriore e laterale.                                              (Immagini  tratte da  Timedchirurgia – Capurro)